lunedì, maggio 26, 2008

No, tu no.






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domenica, maggio 11, 2008

Young Creativity Award 2008


Dopo il grande successo della passata edizione, torna lo Young Creativity Award promosso da TP. Il bellissimo contest rivolto esclusivamente a giovani copywriter, art director, registi, web designer e graphic designer (purché under 31). L'unico festival pubblicitario che abbraccia apertamente lavori usciti o totalmente inventati.

Categorie: Stampa e Affissione; Spot e virali; Radio; Below the line; Packaging; Sito web; Campagna web; Ambient e Guerrilla; Sociale; Trash.

Deadline: 5 giugno 2008.

Purtroppo il sito e il blog della TP sono work in progress, e sia il bando sia la scheda di partecipazione non sono scaricabili da un link. Per averli bisogna scrivere agli instancabili organizzatori:

- Steve: cuorepubblicitario@gmail.com

- Gabriella: g.fiori@associazione-tp.it
- Tel.: 02.655841 – 335.6724461

Invito, chiunque voglia farlo, a diffondere la notizia.


Qui e qui trovate notizie sull'edizione 2007.

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sabato, febbraio 23, 2008

Made in a church


KesselsKramer. Fino a qualche mese fa ignoravo totalmente l’esistenza di questa agenzia pubblicitaria con base ad Amsterdam. Diversa, ironica, creativa e in più unica nel vero senso della parola. La prova di quanto appena detto è la foto sopra che immortala la sede della KK: una chiesa sconsacrata arredata da galeone. Ma se non bastasse questo c'è da considerare l'uso che la KesselsKramer fa del web. Dunque, ricapitoliamo l’abc di internet. In rete un’azienda fa vedere chi è, cosa sa fare e cosa ha fatto, e in ogni caso è sempre, e ovviamente, il meglio. Quindi possiamo concludere che sul web “ci si mostra”, blogger compresi. Ecco, la KesselsKramer no, loro giocano a nascondino. Ogni volta che andrete sul loro sito ufficiale vi imbatterete in uno studio dentistico, oppure in un’agenzia di viaggi o nella homepage di un maldestro sceriffo. Ogni tanto (anche ogni giorno) il sito viene cambiato in qualcosa di assurdo, il più lontano possibile da un portfolio, una filosofia creativa o dei premi vinti. Insomma se volete trovarli dovrete cercali per vie traverse. Questo è la KesselsKramer. Ma è anche questo: 2 kilo. Così si chiama il book dei loro lavori che spesso sfoglio in agenzia. Trovate strano il nome? A dire il vero è forse la cosa più logica: 2 chili della loro migliore (stavolta sì) creatività, dove le pagine non sono numerate, no no, sono pesate. Dalla prima all’ultima pagina il loro ordine è tutto in grammi: tot peso tot pagina. Ecco come arrivare all’ultima di copertina. 2 chili esatti. Certo che se poi vi mettete a segnare con dei Post-it tutte le campagne più belle fa un po’ più di 2 chili. Ma come direbbe il mio salumiere: “Che faccio? Lascio?”.

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sabato, gennaio 19, 2008

Bobby Fischer



Ieri è morto Bobby Fischer. Molti di voi non sapranno nemmeno chi è, e chi lo conosce non troverà nessi con questo blog. Inutile cercarne, non ce ne sono. L’unico motivo che lo fa stare qui è la profonda ammirazione che provo nei confronti di questo personaggio, per Kasparov il più grande scacchista di sempre, per altri semplicemente un disbanded. Questo post è dedicato a lui, alla sua genialità e al suo modo di affrontare la vita. La sua storia entusiasma e sorprende come fosse scritta da un abile sceneggiatore di Hollywood, e non c’è bisogno di essere giocatori di scacchi per appassionarsene. E’ sufficiente avere pazienza e leggere, riga dopo riga, la cronaca della sua vita. E quando l’avrete fatto provate a raccontarla a chi non la conosce, lo stupore che leggerete negli occhi di chi vi ascolta vi ripagherà della fatica. Ne sono certo.

* Il video sopra (primo di cinque filmati) è la bellissima puntata dedicata a Fischer de "La storia siamo noi", andata in onda su Rai Tre dopo la sua morte.

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mercoledì, gennaio 09, 2008

Ancora un augurio

E anche la befana è passata. Più corretto dire andata. Perché contenti o scontenti i regali sono stati tutti scartati, qualche torrone ancora fa capolino dalla credenza e c'è anche chi conserva con cura coccarde e carte regalo. Non si sa mai, dovessimo ricordarci all'ultimo minuto di un compleanno dimenticato. Ma il 2008 ha una sorpresa ben più corposa da svelare. E sì, perché è entrato nel vivo il più grande show del pianeta: le presidenziali USA. Se poi ci mettiamo il fatto che è dal 1928 che né il presidente in carica, né il suo vice sono in corsa per la Casa Bianca la questione si fa davvero interessante. In più dobbiamo aggiungere convention stellari, budget simili al PIL di nazioni del terzo mondo e, da quest'anno, tanta tanta tecnologia. Noi ancora andiamo avanti (cioè indietro) con dibattiti blindati e cronometri alla mano manco fossimo a una corsa campestre, mentre loro, i candidati americani, fanno un confronto aperto su YouTube. Un altro mondo insomma, e una bella cosa. Però, c'è un però. Il fatto è che loro, sempre i politici americani, spesso davvero credono di essere su un altro mondo invece che su questo pianeta, che mi dicono essere di tutti. Ed è per questo che mi faccio un augurio in proposito. Un buon augurio, in nome di molti altri, e cioè che il prossimo Presidente riprenda in mano quanto prima gli accordi di Kyoto. Insomma, prima ancora di essere una donna, bianco oppure nero, spero che il prossimo presidente USA sia soprattutto verde.

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giovedì, dicembre 20, 2007

Utile per chi?

In questo periodo tutti o quasi si augurano di essere più buoni. L’affetto che trasuda da addobbi e pacchi natalizi fa venir voglia di sentirsi delle persone migliori. Che, ipocrisia a parte, non è malvagia come conseguenza. Solo che per riuscirci bisogna fare qualcosa. E una buona azione sarebbe l’ideale. Che per un creativo si chiama social campaign.
Mi rendo conto che pretendere tutto questo da dei pubblicitari è dura, specie se dobbiamo farlo attraverso il nostro lavoro. Dovremmo tradire quell’innato istinto mercenario che alberga in noi. Ora, va bene che ci alberga gratis, ma farla pagare proprio a chi vive situazioni drammatiche tutto è tranne che responsabile.
Il modo per capire se la nostra campagna sociale è una buona azione ce lo suggeriscono tre bellissimi annunci ideati dalla Giovanni+Draftfcb di Rio de Janeiro. Basta farsi una semplice domanda dopo aver realizzato la nostra creatura, guardandola attentamente chiedetevi: “è utile per chi?”. Create responsibly.


BODYCOPY: "Homeless and disable people are helping many advertising professionals to achieve success. Not mentioning the ones wounded in wars and the ones infected with AIDS, who are always giving a helping hand. But, isn’t it the other way around? Next time you have a brilliant idea for a starving nation, war refugees or AIDS victims ad, remember to ask yourself this: brilliant for whom?"

via AoTW

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